Canone di locazione: come si calcola l'aggiornamento Istat annuale.

Ogni anno il canone di locazione può essere aggiornato sulla base di un indice che elabora l'Istat e tiene conto dell'aumento dei prezzi al consumo per le famiglie italiane. Ecco come si calcola.

Nel contratto di locazione di un immobile è previsto l’aggiornamento del canone annuo alla variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati. In sostanza annualmente l’Istituto nazionale di Statistica italiana elabora un indice che fa riferimento all’aumento della vita nel corso di 12 mesi, ed è sulla base di questo indice che può essere aggiornato il canone di locazione. 

Nel suddetto contratto deve essere presente infatti la clausola di aggiornamento del canone di locazione, concordato tra proprietario e inquilino. Qualora manchi tale clausola il proprietario non può chiedere l’adeguamento del canone. L’adeguamento Istat si calcola nella misura del 100% della variazione dei prezzi al consumo nei contratti di locazione con durata 4+4 e si fa riferimento all’indice più recente possibile. Solitamente parliamo di cifre molto basse, qualche euro. Per calcolare con esattezza di quanto sarà aggiornato il canone di locazione basta usare la seguente formula:

  • canone annuale di locazione X indice ISTAT x 100.

L’importo che risulta è la rivalutazione annuale che deve essere poi diviso per le dodici mensilità.

Facciamo un esempio per capire meglio. Ipotizziamo che il canone di locazione annuo di un immobile sia di 9mila euro (750 euro al mese). La variazione ISTAT è dello 0,3%. Da qui occorre fare il seguente calcolo: 9000 x 0,3 = 27,00 euro/12=2,25 euro. Dal mese successivo alla rivalutazione il canone di locazione aggiornata sarà di 752,25 euro.

Fonte: Cose di Casa.com