Perché diventare agente immobiliare?

È una professione che fa “gola” a molti e dalle grandi potenzialità economiche, ma richiede impegno, passione e una certa attitudine: l’agente immobiliare è da sempre il lavoro di chi ama le sfide e crede in sé stesso e nelle proprie capacità.
 

Soddisfazione economica e crescita personale

Perché diventare agente immobiliare? Potremmo riassumerlo con due concetti: soddisfazione e crescita personale. L’agente immobiliare infatti non solo è una persona che ha un ruolo importante nella vita delle persone e nel mediare sogni e aspettative dei clienti, ma è anche una professione che porta le persone a crescere economicamente, umanamente e lavorativamente.

Una delle caratteristiche più evidenti della professione è infatti la crescita: della rete di contatti, della propria esperienza e capacità di giudizio, del fatturato annuo. Parliamo quindi di un lavoro estremamente dinamico, che porta a mettersi continuamente in gioco, giorno dopo giorno. Giorno dopo giorno, al termine di ogni trattativa o successo – piccolo o grande che sia – attende la soddisfazione di essere riusciti nel proprio compito (spesso assai complesso), di aver rispettato le aspettative e i sogni di acquirenti e compratori e, soprattutto, la gratificazione economica.
 

Quanto guadagna un agente immobiliare?

Cominciamo con l’inquadrare la professione dal punto di vista fiscale: di solito l’agente immobiliare è un libero professionista, un imprenditore di sé stesso. In alternativa, in agenzie molto strutturate, possiamo trovare il lavoro dipendente, di solito remunerato secondo una formula Fisso mensile + quota variabile in relazione ai contratti chiusi. In qualsiasi caso, a fare la parte del leone sono proprio le trattative concluse con successo: maggiore sarà l’impegno, l’attitudine e la capacità di interpretare correttamente i bisogni e le aspettative dei propri clienti, maggiore sarà il guadagno.

Naturalmente le entrate sono influenzate indirettamente anche da altri fattori non dipendenti dall’agente, come le dimensioni del mercato in cui si opera, le fluttuazioni economiche e della capacità di spesa delle persone o il tipo di proposte che si hanno a disposizione nel portafogli immobiliare: in qualsiasi caso si tratta di una professione ben remunerata, con un ottima curva di crescita, commisurata alle proprie capacità e all’impegno individuale.
 

Quali sono le caratteristiche ideali dell’agente di successo?

Ovviamente ci sono qualità e attitudini personali che influenzano il percorso e il successo dell’agente immobiliare. I grandi professionisti del settore, quelli che a fine anno portano a casa fatturati a sei cifre (e che inevitabilmente finiscono per raccogliere la sfida di aprire un’agenzia in proprio) sono infatti persone positive e proattive, inclini ai rapporti interpersonali, capaci di relazionarsi con tutti e – soprattutto – che non si lasciano mai scoraggiare e che anzi trasformano le difficoltà in nuove occasioni di crescita e riflessione.

Oltre a questi tratti personali, vi sono alcuni requisiti da rispettare:
· Aver compiuto la maggiore età e possedere un diploma di istruzione secondaria
· Avere cittadinanza italiana, comunitaria o extracomunitaria con regolare permesso di soggiorno
· Aver superato l’esame per l’attività di mediazione da sostenere presso la sede locale della Camera di Commercio.

La professione di agente immobiliare è sicuramente tra le più stimolanti: se vuoi saperne di più ti invitiamo a leggere le interviste ai titolari e collaboratori di agenzie Primacasa, una vera fonte di ispirazione per chi sta per intraprendere questo splendido percorso professionale!
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